Fuoriclasse in comunicazione? Servono 10.000 ore
Qual è il segreto del successo? È solo una questione di talento innato oppure c’è qualcos’altro? Secondo Malcolm Gladwell, giornalista del New Yorker, autore del libro “Outliers storia naturale del successo” è anche una questione di duro lavoro, e suggerisce che con 10.000 ore di “allenamento” tutti potremmo eccellere.
Dai Beatles a Bill Gates
Malcolm Gladwell nel suo libro cita lo studio svolto presso l’accademia della musica di Berlino, noto come “la regola delle 10.000 ore” in cui giovani violinisti, impegnati dall’età di 5 anni, sono stati posti sotto osservazione scoprendo dopo 3 anni che i più bravi erano quelli che si erano esercitati per più ore, come dire che il talento è essenzialmente duro lavoro. Nel testo si raccontano anche le esperienze di vita di personaggi di successo come Bill Gates che, grazie anche a circostanze fortuite, riuscì a utilizzare per molte ore una macchina per programmazione di codici, oppure i Beatles, che negli anni in cui vissero ad Amburgo suonarono talmente tanto da acquisire un’esperienza non comune ai tempi.
Una regola democratica
In sostanza Malcolm Gladwell sostiene che è possibile raggiungere risultati eccellenti in qualsiasi campo solo dopo essersi impegnati intensamente per almeno 10mila ore. Una regola in fondo semplice che spinge alla determinazione alla costanza e all’impegno e che vale per tutti. Con la regola delle 10mila ore non servono doti particolari, solo tanto lavoro e sacrificio, perché come scrive Gladwell “Non ci si esercita quando si è diventati bravi. Ci si esercita per diventare bravi”.
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Dott. Patrick Facciolo
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