Giorgia Meloni ospite da Giletti e il problema delle metafore
Qualche giorno fa Giorgia Meloni è stata ospite di Massimo Giletti a Non è l’Arena, il programma in onda su La7. Nel video di oggi vediamo un breve estratto dell’intervista e commentiamo insieme la sua comunicazione.
Metafore e sottintesi
“Il mio orticello è il campo del centrodestra. Il mio orticello sono i valori della destra e del centrodestra. Se qualcuno dice che nel mio orticello devo piantarci l’ulivo, per intenderci, non ce lo pianto.”
Giorgia Meloni ospite a “Non è l’Arena” su La7, domenica 6 febbraio 2022
Possiamo individuare due limiti comunicativi nel linguaggio utilizzato da Giorgia Meloni in questo passaggio: una metafora e un sottinteso. Il primo tema che emerge è la metafora dell’orticello, tuttavia il significato di questa espressione potrebbe non essere chiaro a tutti.
Quello che può essere utile chiederci è: la metafora utilizzata risulta esplicativa, e attiva delle immagini mentali? Sono chiari il contesto e il significato che si vogliono dare all’analogia contenuta al suo interno?
Il secondo problema di comunicazione che incontriamo è il sottinteso. Giorgia Meloni, infatti, ha utilizzato il termine “Ulivo”, dando per scontato che tutti capissero il riferimento alla coalizione di partiti di centrosinistra (alleata prima nel 1996 e successivamente nel 2006).
Eppure, anche se a qualcuno potrà sembrare strano, per un ragazzo o una ragazza nati nei primissimi anni 2000 il concetto di “Ulivo” non è chiaro. Non possiamo essere sicuri che tutti sappiano di cosa stiamo parlando e se non lo spieghiamo al nostro pubblico c’è il rischio che non si capisca il significato del discorso. Peraltro “Ulivo” è a sua volta una metafora, e diventa ancora più evidente che questo modo di comunicare può creare ulteriori complicazioni.
“Less is more”, meno è meglio: semplificare il linguaggio per comunicare in modo efficace
Alla luce di quanto abbiamo appena visto, quale potrebbe essere la soluzione per una comunicazione più efficace che non lasci spazio ad ambiguità?
Ancora una volta la parola chiave è semplificazione, un tema a cui tengo molto e di cui mi sono occupato spesso. Il modo migliore per essere compresi dal pubblico a cui ci rivolgiamo, infatti, consiste proprio nel dire e descrivere le cose per come esse sono. In questo caso, quindi, la metafora del proprio orticello si potrebbe sostituire con “il proprio interesse di partito”, anziché “Ulivo” si potrebbe dire “i partiti del centrosinistra”.
In conclusione, possiamo affermare che la descrizione della realtà, a volte, risulta molto più efficace della figura retorica della metafora, dell’analogia che cerchiamo per comunicare.
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Dott. Patrick Facciolo
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