Pensare i nostri discorsi come se fossero eterni
Dobbiamo pensare i nostri discorsi in pubblico come se fossero eterni.
No, non si tratta di megalomania, ma di orientarci ancora una volta a chi ci ascolta.
Ogni volta che un nostro discorso comincia con le parole “in questo momento difficile”, ci stiamo dimenticando che quel contenuto potrebbe essere registrato e rimanere sul web per tanto tempo.
E per il nostro ascoltatore del futuro, quella formula “in questo momento difficile” potrebbe essere difficile da capire e da contestualizzare.
Ancora una volta, come dico da anni nei miei libri e nei miei corsi, è importantissimo “creare immagini con le parole”, perché ci permette di contestualizzare, descrivere, favorire la creazione di immagini mentali, e collocare correttamente le informazioni che diamo a chi ci ascolta.
Si tratta solo di aggiungere poche parole: “In questo momento difficile, in cui in tutto il mondo stiamo vivendo l’emergenza Coronavirus”. Tutto qua.
E se fra due, tre, cinque anni, il nostro ascoltatore sentirà queste parole, riuscirà a capire di quale momento difficile stavamo parlando.
Dobbiamo dirglielo però. Perché oggi il contesto è chiaro, domani sarà un’informazione in più che chi ci ascolta dovrà decodificare, perché potrebbe non essere auto-evidente.
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Dott. Patrick Facciolo
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